Il Palazzo Comunale sembra il palco del Bagaglino
22 gennaio 2012 | Di: Luigi Coppola | In: Politica
Continuano le sceneggiate in salsa labronica, oramai non c’è giorno che non si verifichino episodi insoliti, per non definirli grotteschi, nella controversa maggioranza che governa la città.
Il Palazzo Comunale sembra più il palco del Bagaglino, che il luogo istituzionale dove dovrebbero essere tutelati gli interessi dei cittadini.
Non vogliamo entrare nel merito delle questioni pubbliche e private che animano i contendenti, certamente c’è di poco interessante in quelle folkloristiche diatribe, ma non possiamo neanche far finta di niente e tacere di fronte a questo spettacolo irrispettoso.
Purtroppo in tutti i comuni della provincia si verificano situazioni simili e protagonista continua ad essere il miglior alleato del PD toscano, ossia l’IDV.
Questo matrimonio, alquanto burrascoso, nonostante continue minacce di divorzio, va avanti lo stesso; se poi si blocca l’attività amministrativa ciò sembra non importare molto ai contendenti.
L’unità cosa concreta è che il collante del potere al momento ha prevalso su qualsiasi altra logica, è supponibile che i dissidi abbiano ben poco di politico, altrimenti già da tempo ci sarebbero state le dovute conseguenze.
In effetti stare all’opposizione non è facile, soprattutto dopo che si è imparato ad assaporare il gusto del potere e la comodità delle poltrone, nel frattempo però si fa un po’ di battaglia e si accontentano gli elettori, ossia un colpo al cerchio ed uno alla botte.
Per noi questo modo di far politica è poco credibile, soprattutto per chi, come l’IDV, predilige la lotta al governo e lo sta dimostrando in modo energicamente appropriato a livello nazionale.
Da parte del PD nessun sussulto, solo prese di posizioni, qualche velata minaccia, ma nulla più.
A noi non interessa che questo idillio possa finire o continuare, ma riteniamo inaccettabile, che gli effetti di questo stillicidio politico siano devastanti per le sorti della città in un momento profondamente nevralgico per il nostro paese.
Noi non daremo certo il nostro contributo a questa maggioranza, tanto meno faremo da apripista a qualche volontario portatore di stampella, ma chiediamo con forza al PD di governare per i prossimi 2 anni che restano da qui alla fine della legislatura, perché non si può lasciare una città senza una guida autorevole.
Qualora non fosse in grado di farlo per il peso di alleati incontenibili, o va avanti da solo cercando di far valere i pochi numeri che gli rimangono, rompendo i legami oramai troppo ingombranti, oppure si rimetta anticipatamente al responso dei cittadini.
In entrambi i casi ci guadagnerebbero tutti.

