Sconto sui libri: un’altra scelta contro la libertà
27 luglio 2011 | Di: Carlo Lazzeroni
Nei giorni scorsi il Senato ha dato il via libero definitivo al Ddl sull’editoria, che prevede un tetto del 15% per quanto riguarda lo sconto dei libri.
Questa norma tende a ostacolare soprattutto la vendita dei libri on-line (è stata ribattezzata norma anti Amazon), dove gli sconti arrivano al 30-40%…
Naturalmente il nostro paese non si smentisce e, in un periodo di crisi come questo, pensa a proteggere le case editrici, piuttosto che i cittadini e i consumatori. Che nel 2011 ancora si utilizzino tali norme per favorire il protezionismo contro il mercato è veramente avvilente!
Altro che rivoluzione liberale…
Naturalmente il nostro paese non si smentisce e, in un periodo di crisi come questo, pensa a proteggere le case editrici, piuttosto che i cittadini e i consumatori. Che nel 2011 ancora si utilizzino tali norme per favorire il protezionismo contro il mercato è veramente avvilente!
Altro che rivoluzione liberale…
In: Comunicazione e Internet, Economia


3 Responses to Sconto sui libri: un’altra scelta contro la libertà
Gianluca Enzo Buono
27 luglio 2011 alle 13:13
non male davvero, una scelta per farci risparmiare…
Carlo Lazzeroni
27 luglio 2011 alle 14:39
Credo sia stato bipartisan…i nostri centristi non è che l’hanno votato??
Luigi De Vivo
1 dicembre 2011 alle 17:18
Io credo che in questo modo si sia solo protetto i distributori , in quanto gli editori prendono sempre il loro prezzo “wholsales” , il vero problema sta nel fatto che il libri su negozi virtuali devono costare molto di meno se e solo se sono in formato “ebook” oppure se hanno una diversa impaginazione, considerate che anche gli autori prendono soldi in % alle vendite. Bastava poter dire che amazzon deve vendere solo libri in formato elettronico, le librerie solo volumi stampati con pagine e rilegature di pregio e qualità ed è possibile far arrivare al consumatore finale la LIBERTA’ di scelta di comprare lo stesso contenuto in confezioni diverse…