Berlusconi: “Ritorno alla lira? Forse perdita di ricchezza, ma io non arrivo a capirlo”
22 giugno 2012 | Di: Andrea Galardini
Ieri ho ascoltato varie notizie che mi hanno lasciato senza parole, a partire dall’atteggiamento dei senatori del PDL che non hanno partecipato al voto sull’arresto di Luigi Lusi. L’altro caso del giorno è stato lo slittamento, fortunatamente durato solo un giorno (il Senato lo ha approvato oggi), della riduzione del numero dei deputati da 630 a 508, dopo che ieri il primo articolo del ddl costituzionale era stato momentaneamente accantonato per un accordo fra Pdl e Lega Nord.
In questo articolo voglio però soffermarmi sulle affermazioni dell’ex premier Silvio Berlusconi, che ipotizza un possibile ritorno alla Lira.
Innanzitutto c’è da segnalare che non tutti i giornali hanno riportato l’intera intervista, e casualmente molti hanno omesso una frase abbastanza imbarazzante per chi si intende un minimo di economica, che dimostra una “ignoranza” quasi commovente dell’ex premier. Riporto di seguito la frase in questione:
«Cosa succede se l’Italia, la Spagna o la Grecia dovessero tornare alla propria moneta? Non lo so. Può darsi che sia una perdita di ricchezza ma io non arrivo a capirlo… l’80 per cento delle famiglie italiane ha una propria casa di proprietà e non credo che queste subiscano una perdita di valore perché stiamo parlando del mercato interno».
Berlusconi forse si dimentica che una buona fetta di quelle famiglie che hanno una casa di proprietà hanno anche un mutuo da pagare, e cosa succederebbe se tornassimo alla Lira? Il rischio di inflazione sarebbe altissimo, anzi è proprio una delle ragioni per cui alcuni nostalgici caldeggiano questa possibilità, che favorirebbe un aumento delle esportazioni. Ma tornando al tema dei mutui contratti precedentemente a tale evento, non occorre sottolineare che questi sono stati stipulati in Euro. Personalmente ho dei seri dubbi che le banche accetterebbero di riconvertirli in Lire con tanta fretta. Il rischio di ritrovarsi uno stipendio in Lire e un mutuo in Euro sarebbe un flagello per le famiglie italiane.
(Io aggiungo un’altra riflessione personale sull’ipotesi di un ritorno alla Lira. Una delle maggiori voci di spesa degli italiani, come sappiamo è costituita dal carburante. Per molti rappresenta un costo fisso, legato al proprio lavoro o alla propria professione. Il prezzo del carburante è, come tutti sappiamo, correlato a quello del petrolio. La contrattazione sui mercati internazionali dell’”oro nero” avviene in Dollari. L’Euro forte nei confronti del Dollaro negli ultimi anni ha attenuato molto l’aumento del prezzo del carburante, che è stato comunque altissimo. Ma pensate cosa sarebbe successo se al posto dell’Euro avessimo avuto la Lira…)
Berlusconi nell’intervista ha poi bocciato il presidente UE Van Rompuy, «uno sconosciuto», a parer suo, dichiarando che «il ruolo di presidente dell’Unione europea sarebbe molto più significativo se fosse svolto da un personaggio carismatico come Blair». Berlusconi ha forse dimenticato di aver nominato lui stesso Van Rompuy quando era presidente del Consiglio? A voi i commenti.
In: Politica


6 Responses to Berlusconi: “Ritorno alla lira? Forse perdita di ricchezza, ma io non arrivo a capirlo”
Andrea
22 giugno 2012 alle 11:31
Berlusconi è ancora meno credibile di prima (cha già …), lancia le sue battute nei giorni pari per poi smentirle in quelli dispari
Maria Pina Cuccaru
24 giugno 2012 alle 20:27
Un patetico tentativo di tornare nella veste di mattatore… Peccato che ormai non fa ridere nessuno… Ma soprattutto, credo che lui volesse fare il serio…
Vittorio Perati
18 luglio 2012 alle 19:12
mi auguro che la vs miopia non ci faccia un tragico regalo berlusconi presidente per altri 4 anni, io spero vivamente di non ma vi prego non fermatevi alle apparenze, approfondite le varie correnti di pensiero, edwuard lutwack che non e’ di certo uno stupido ha piu’ volte detto che e’ una soluzione da prendere in considerazione, certo se avessimo dei politici veri cristiani veri, si prenderebbero la responsabilita’ di fare fare il passaggio a un uomo come monti e non a berlusconi o a grillo, purtroppo osservo dei partiti presi senza un minimo di senso critico.
spero di non dover assistere ad un nuovo governo berlusconi, non se ne puo’ piu’.
Vittorio Perati
18 luglio 2012 alle 19:20
ho letto le vs obiezioni, mutui , inflazione, petrolio, pensate un po ad esempio alla cina che lavora per tenere la propria moneta debole, non mi sembra sia in crisi, e comunque l’italia ha vissuto bene,molte meglio di ora dal 1945 al 2001, non vedo come soli 11 anni di euro , possano farci avere paure cosi’ radicate, mi spiego l’ideale sarebbe che i fratelli maggiori tedeschi prendano per mano l’europa e ci aiutino a avere il loro stesso spread, ma loro la razza ariana ci considerano persone di serie b loro vogliono,olandesi,norvegesi svedesi ecc
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