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	<title>Toscana</title>
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	<description>Un blog di Estremocentro.net</description>
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		<title>Il Palazzo Comunale sembra il palco del Bagaglino</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 13:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Coppola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuano le sceneggiate in salsa labronica, oramai non c’è giorno che non si verifichino episodi insoliti, per non definirli grotteschi, nella controversa maggioranza che governa la città. Il Palazzo Comunale sembra più il palco del Bagaglino, che il luogo istituzionale dove dovrebbero essere tutelati gli interessi dei cittadini. Non vogliamo entrare nel merito delle questioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://toscana.estremocentro.net/2012/01/22/il-palazzo-comunale-sembra-il-palco-del-bagaglino/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p>Continuano le sceneggiate in salsa labronica, oramai non c’è giorno che non si verifichino episodi insoliti, per non definirli grotteschi, nella controversa maggioranza che governa la città.<br />
Il Palazzo Comunale sembra più il palco del Bagaglino, che il luogo istituzionale dove dovrebbero essere tutelati gli interessi dei cittadini.<br />
Non vogliamo entrare nel merito delle questioni pubbliche e private che animano i contendenti, certamente c’è di poco interessante in quelle folkloristiche diatribe, ma non possiamo neanche far finta di niente e tacere di fronte a questo spettacolo irrispettoso.<br />
Purtroppo in tutti i comuni della provincia si verificano situazioni simili e protagonista continua ad essere il miglior alleato del PD toscano, ossia l’IDV.<br />
Questo matrimonio, alquanto burrascoso, nonostante continue minacce di divorzio, va avanti lo stesso; se poi si blocca l’attività amministrativa ciò sembra non importare molto ai contendenti.<br />
L’unità cosa concreta è che il collante del potere al momento ha prevalso su qualsiasi altra logica, è supponibile che i dissidi abbiano ben poco di politico, altrimenti già da tempo ci sarebbero state le dovute conseguenze.<br />
In effetti stare all’opposizione non è facile, soprattutto dopo che si è imparato ad assaporare il gusto del potere e la comodità delle poltrone, nel frattempo però si fa un po’ di battaglia e si accontentano gli elettori, ossia un colpo al cerchio ed uno alla botte.<br />
Per noi questo modo di far politica è poco credibile, soprattutto per chi, come l’IDV, predilige la lotta al governo e lo sta dimostrando in modo energicamente appropriato a livello nazionale.<br />
Da parte del PD nessun sussulto, solo prese di posizioni, qualche velata minaccia, ma nulla più.<br />
A noi non interessa che questo idillio possa finire o continuare, ma riteniamo inaccettabile, che gli effetti di questo stillicidio politico siano devastanti per le sorti della città in un momento profondamente nevralgico per il nostro paese.<br />
Noi non daremo certo il nostro contributo a questa maggioranza, tanto meno faremo da apripista a qualche volontario portatore di stampella, ma chiediamo con forza al PD di governare per i prossimi 2 anni che restano da qui alla fine della legislatura, perché non si può lasciare una città senza una guida autorevole.<br />
Qualora non fosse in grado di farlo per il peso di alleati incontenibili, o va avanti da solo cercando di far valere i pochi numeri che gli rimangono, rompendo i legami oramai troppo ingombranti, oppure si rimetta anticipatamente al responso dei cittadini.<br />
In entrambi i casi ci guadagnerebbero tutti.</p>
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		<title>La riconferma del Direttore Generale dell Asl 6 è fuori luogo</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 11:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Coppola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Apprendiamo dalla stampa che il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha indicato le future nomine dei direttori generali delle ASL; per quanto riguarda Livorno si va verso una riconferma della Dott.ssa Monica Calamai. Non vogliamo sollevare polemiche dirette nei confronti di nessuno, tanto meno vogliamo esprimere giudizi sulla persona, però non possiamo esimerci da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://toscana.estremocentro.net/2012/01/06/la-riconferma-del-direttore-generale-dell-asl-6-e-fuori-luogo/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p>Apprendiamo dalla stampa che il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha indicato le future nomine dei direttori generali delle ASL; per quanto riguarda Livorno si va verso una riconferma della Dott.ssa Monica Calamai.</p>
<p>Non vogliamo sollevare polemiche dirette nei confronti di nessuno, tanto meno vogliamo esprimere giudizi sulla persona, però non possiamo esimerci da fare alcune valutazioni di tipo prettamente politico di fronte ad una gestione della sanità provinciale a nostro avviso alquanto problematica.</p>
<p>Siamo abbastanza sconcertati sul gradimento alla riconferma del Direttore Generale uscente espresso nell’ambito della conferenza provinciale dei Sindaci dai rappresentanti dei diversi comuni.</p>
<p>A quanto sembra solo Piombino e l’Isola d’Elba hanno dato il loro benestare senza dubbio alcuno, Livorno, se pur favorevole, ha posto alcune questioni, mentre i comuni  della Val di Cecina hanno volutamente evitato di esprimersi (probabilmente per evitare di non esprimere il gradimento).</p>
<p>Ricordiamo che il parere degli enti locali è solo consultivo e non vincolante, di fatto però pone una questione politica in termini di valutazione sulla gestione della sanità locale, della quale la Regione deve tener conto.</p>
<p>Non possiamo nascondere che siamo stati profondamente colpiti dall’atteggiamento di Piombino, ma ancor più dell’Isola d’Elba, avremmo sperato, che perlomeno qualche perplessità, rispetto alle vicende che hanno visto protagoniste queste realtà in termini di disagi e disservizi, sarebbe dovuta essere avanzata.</p>
<p>Ebbene, noi non ce la sentiamo di far finta di nulla e diciamo apertamente che la gestione della ASL 6 è profondamente discutibile, soprattutto se riferita alla qualità dei servizi erogati nella bassa provincia ed in special modo nell’organizzazione degli ospedali di Piombino e Portoferraio.</p>
<p>Nessuna censura da parte nostra nei confronti dell’attuale Direttore Generale, ma neanche la condivisione di un parere di gradimento incondizionato che oggettivamente ci sembra fuori luogo. </p>
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		<title>Risposta all&#8217;articolo su &#8220;Il Giornale&#8221; sulla cena di Natale a Firenze</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 18:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Coppola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho letto sul vostro giornale (“Il Giornale”) un articolo firmato Fabrizio Brioschi che faceva alcuni riferimenti alquanto “particolari” sulla cena per gli auguri di Natale organizzata dall’UDC di Firenze. Io personalmente ero presente ed ero seduto ad un tavolo ai piedi del palco, sinceramente l’imbarazzo a cui fa riferimento il vostro giornalista e soprattutto l’abbigliamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://toscana.estremocentro.net/2011/12/23/risposta-allarticolo-su-il-giornale-sulla-cena-di-natale-a-firenze/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p>Ho letto sul vostro giornale (“Il Giornale”) un articolo firmato Fabrizio Brioschi che faceva alcuni riferimenti alquanto “particolari” sulla cena per gli auguri di Natale organizzata dall’UDC di Firenze.<br />
Io personalmente ero presente ed ero seduto ad un tavolo ai piedi del palco, sinceramente l’imbarazzo a cui fa riferimento il vostro giornalista e soprattutto l’abbigliamento sexy che avrebbero indossato le ballerine non corrisponde assolutamente a verità.<br />
Ricordiamo che il gruppetto che si è esibito era composta da 2 uomini ed alcune donne, i quali hanno ballato al ritmo di motivi natalizi e movimenti tutt’altro che indecenti.<br />
L’abbigliamento delle ragazze non era assolutamente succinto, biancheria intima e tanga sono pura invenzione, oppure fantasia personale e surreale di chi avrebbe riportato notizie in merito.<br />
La cosa che al contrario ha più colpito sotto il profilo artistico è stata la partecipazione di cantanti di notevole qualità canora, nonché altri eventi tutt’altro che sexy….<br />
Se poi si vuole ritenere osè l’abbigliamento e la danza delle ballerine e dei ballerini in questione, allora si dovrebbero censurare il 100% delle trasmissioni televisive in fascia protetta, dove sia presente un corpo di ballo.<br />
Comunque a parte le battute che mi verrebbero da fare, in effetti per uno che vive nella cultura livornese questo vostro articolo sarebbe un invito a nozze con tanto di Vernacoliere, non posso che farmi due risate e pensare che abbiate voluto creare un’edizione sulla carta stampata di “Scherzi a Parte”.<br />
Purtroppo per voi però, le ballerine erano troppo vestite e le danze tutt’altro che sensuali!!!<br />
Per quanto riguarda il vostro sarcasmo sullo scudocrociato, in effetti avete ragione, forse dovremmo rimuoverlo realmente dal nostro simbolo per evitare di sentirci in imbarazzo a causa di qualcuno, che con noi condivide l’appartenenza al PPE.</p>
<p>Luigi Coppola</p>
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		<title>STOP ai privilegi, sì, ma per tutti!</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 15:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Mazzei</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni, da quando il neo-premier Mario Monti, ha annunciato l’ultima, pesante ma necessaria, finanziaria, si è scatenata una bufera mediatica, sostenuta principalmente dai due principali social network come twitter e facebook, contro gli stipendi ed i benefici della classe politica e contro la presunta ici non pagata da parte della Chiesa. Partiamo dicendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://toscana.estremocentro.net/2011/12/12/stop-ai-privilegi-si-ma-per-tutti/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.ilminuto.info/wp-content/uploads/tagli_costi_politica.jpg" alt="" width="150" height="124" />Negli ultimi giorni, da quando il neo-premier Mario Monti, ha annunciato l’ultima, pesante ma necessaria, finanziaria, si è scatenata una bufera mediatica, sostenuta principalmente dai due principali social network come twitter e facebook, contro gli stipendi ed i benefici della classe politica e contro la presunta ici non pagata da parte della Chiesa.</p>
<p style="text-align: justify">Partiamo dicendo che la Chiesa l’ici la paga da sempre per quei luoghi considerati commerciali come bar, ristoranti o alloggi. L’altra tipologia di immobili posseduta dalla chiesa viene utilizzata o per scopo no-profit o per luogo di culto ed in questo caso, come avviene per <strong>sindacati</strong>, <strong>le associazioni no-profit</strong> e <strong>le altre religioni</strong>, l’ici non viene giustamente pagata. Purtroppo però nel nostro paese si sta diffondendo un sentimento sempre più anticlericale che spesso sfocia nell’ignoranza la quale porta a pubblicare commenti o immagini palesemente false senza prima averne verificata la fonte.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo questa prima piccola premessa arriviamo al punto focale di questo piccolo intervento, ovvero i tagli della politica. <strong>Pier Ferdinando Casini</strong> è stato chiaro e limpido (<a href="https://twitter.com/#!/Pierferdinando/statuses/145589174739795969">link</a>) affermando “<em>Per quanto riguarda il Gruppo dell’Unione di Centro non ci sara’ alcun emendamento che escluda dai tagli gli stipendi dei parlamentari.</em>” e di questo ne va dato merito. Tuttavia io credo che i tagli alla classe politica, comparando gli stipendi italiani a quelli europei, non debba esser il punto di arrivo <strong>ma il punto di partenza</strong>. In Italia infatti esistono una variegata quantità di privilegi che, se tagliati tutti, varrebbero probabilmente un’intera finanziaria. A tal proposito vi vorrei proporre una piccola riflessione; un figlio di un dipendente delle ferrovie dello stato non paga mai il biglietto. Se quindi scendiamo nella realtà di tutti i giorni e prendiamo in considerazione, per esempio, un abbonamento mensile di un universitario pendolare, che può venire a costare dai 30 agli 80 euro, vuol dire che tale ragazzo risparmia, annualmente, dai 270 ai 720 euro; al tempo stesso però un figlio di un’insegnate statale è obbligato a pagare lo stesso la retta universitaria o scolastica e di conseguenza mi chiedo: come mai il figlio dell’insegnante statale non può essere esentato dal pagamento delle tasse scolastiche/universitarie?</p>
<p style="text-align: justify">Lo stesso discorso lo si può fare, per esempio, citando coloro che lavorano nel servizio pubblico di trasporto su gomma (autobus) oppure per esempio le hostess della compagnia di bandiera italiana, <strong>alitalia</strong>, che, dopo soli 6 mesi di contratto, possono <strong>volare gratis</strong>, in tutto il mondo. Ma non finisce qua perché altre spese si potrebbero tranquillamente tagliare abolendo gli <strong>ordini professionali</strong> come quello degli architetti, degli ingegneri, dei notai, che sono assolutamente INUTILI e che non permettono una liberazione del mercato.</p>
<p style="text-align: justify">L’Italia sta passando un periodo duro e difficile. Agli italiani è stato richiesto di fare numerosi sacrifici per cercare di salvare il paese dal baratro del default, però non si può pensare di tornare sulla retta via tagliando semplicemente gli stipendi a 1000 privilegiati quando, al tempo stesso, esistono una quantità molto più ampia di persone che usufruiscono di ingiusti ed inadeguati privilegi.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>STOP ai privilegi, sì, ma per tutti!</strong></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: right">Lorenzo Mazzei</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riscriviamo il nostro modo per essere al centro</title>
		<link>http://toscana.estremocentro.net/2011/12/04/riscriviamo-il-nostro-modo-per-essere-al-centro/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 21:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi De Vivo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiedo una grande svolta, quella di scrivere un articolo 1 del nuovo modo di essere al centro, ossia quello di pensare solo di elaborare le proposte del nostro pensiero piuttosto che erigerci a critiche di quanto fanno gli altri. Io prenderei a motto una risposta di Madre Teresa di Calcutta alla richiesta di una giornalista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://toscana.estremocentro.net/2011/12/04/riscriviamo-il-nostro-modo-per-essere-al-centro/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p style="text-align: justify;">Chiedo una grande svolta, quella di scrivere un articolo 1 del nuovo modo di essere al centro, ossia quello di pensare solo di elaborare le proposte del nostro pensiero piuttosto che erigerci a critiche di quanto fanno gli altri. Io prenderei a motto una risposta di Madre Teresa di Calcutta alla richiesta di una giornalista americana che Le chiedeva se partecipava ad una marcia contro la guerra alla quale M. Teresa rispose con un grandissimo sorriso ed un secco NO, ma poi aggiunse chiamatevi se invece organizzate una marcia per la &#8220;PACE&#8221;. Ecco noi dobbiamo pensare di proporre in chiave positiva  il nostro pensiero senza ergerci a giudici dei pensieri altrui. QUESTO E&#8217; LA NOSTRA  POLITICA?!! Datemi un vostro pensiero.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Toscana: 225 anni senza pena di morte</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 09:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Mazzei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura, Arte e Storia]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://toscana.estremocentro.net/2011/11/30/toscana-225-anni-senza-pena-di-morte/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p style="text-align: justify"><img class="alignleft" style="margin-left: 10px;margin-right: 10px;margin-top: 5px;margin-bottom: 5px;border-width: 1px;border-color: black;border-style: solid" src="http://kiows.files.wordpress.com/2011/09/troy-davis-1.jpg?w=501&amp;h=399" alt="" width="301" height="239" />Era un giorno come tanti nel Granducato di Toscana ma in pochi sanno che quel 30 novembre del 1786 passerà alla storia in quanto il Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo di Lorena, in carica dal 1756, emanerà la Riforma Penale. Con tale riforma, che diventerà monumento e gloria del Granduca, la Toscana diventerà il primo stato al mondo in cui viene abolita completamente la pena di morte, uno degli atti più vigliacchi del genere umano, usato da ogni stato dell&#8217;epoca e che, secondo le parole di Pietro Leopoldo è una pratica &#8220;<em>conveniente solo ai popoli barbari</em>&#8220;.  Con l&#8217;abolizione della pena di morte viene anche abolita la tortura e la mutilazione delle membra, anche questi atti umanamente vigliacchi.</p>
<p style="text-align: justify">Questa legge, in parte ispirata al Codice Giuseppino, prese spunto soprattutto dalle concezioni filosofiche dell&#8217;Illuminismo ed in particolare alla più famosa opera dell&#8217;Illuminismo Italiano &#8220;Dei delitti e delle pene&#8221; scritto da Cesare Beccaria e pubblicato, per la prima volta sempre in Toscana, a Livorno, nel 1764.</p>
<p style="text-align: justify">Grazie a questa legge il Granduca comandò la &#8220;<em>demolizione delle Forche ovunque si trovino</em>&#8221; ed ogni strumento di tortura che vennero poi bruciate, in maniera molto spettacolare per segnare la nascita di una nuova epoca e di una nuova concezione.</p>
<p style="text-align: justify">Ed è dal 2000 che la regione Toscana ha deciso di celebrare tale giorno come la Festa della Regione Toscana, in omaggio a tutti coloro che si riconoscono nei valori della pace, della giustizia e della libertà nella speranza che nel più breve tempo possibile la pena di morte, atto incivile e vigliacco applicato da popoli barbari, sia abolita in ogni angolo della terra.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Grazie Toscana.</p>
<p style="text-align: justify">
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Livorno-Rinnovati gli organi dirigenti UDC</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 09:25:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Coppola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo quasi dieci anni di travagliate vicende, l&#8217;Udc livornese è rinata nel suo primo Congresso provinciale svoltosi sabato 26, presso la sala riunioni della circoscrizione cinque, dove ha cercato di rimettersi in carreggiata per tornare a contare nella politica della nostra provincia. All&#8217;incontro hanno portato il loro saluto diversi esponenti politici locali fra i quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://toscana.estremocentro.net/2011/11/29/livorno-rinnovati-gli-organi-dirigenti-udc/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p style="text-align: justify;">Dopo quasi dieci anni di travagliate vicende, l&#8217;Udc livornese è rinata nel suo primo Congresso provinciale svoltosi sabato 26, presso la sala riunioni della circoscrizione cinque, dove ha cercato di rimettersi in carreggiata per tornare a contare nella politica della nostra provincia. All&#8217;incontro hanno portato il loro saluto diversi esponenti politici locali fra i quali il sindaco Alessandro Cosimi, il presidente della provincia Giorgio Kutufa, l&#8217;ex sindaco Lamberti, il consigliere Cannito, a dimostrazione dell&#8217;interesse che questo Congresso suscitava fra le forze politiche livornesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Congresso svolto sotto la presidenza dell&#8217;onorevole Francesco Bosi, ha visto una grande partecipazione di pubblico come non si vedeva da anni, fra cui molti elbani che nell&#8217;isola, oltre allo stesso Bosi si fregiano anche di un altro sindaco la dottoressa Paola Mancuso di Rio Marina.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli interventi susseguitisi nel corso delle quasi cinque ore, ha visto gli interventi del segretario regionale Lorenzo Zirri, dell&#8217;avvocato Renato Luparini, componente il consiglio regionale Udc, di Salvatore Capuozzo consigliere comunale e di Marco Landi consigliere provinciale. Tutti gli interventi, ai quali hanno partecipato anche diversi iscritti, erano finalizzati a ricreare una nuova immagine del partito puntando sulla operatività di attuazioni programmatiche atte a far sentire l&#8217;Udc più vicino alla gente.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel suo intervento il sindaco Cosimi, nel sottolineare il ruolo svolto dall&#8217;Udc nella caduta del governo Berlusconi, ha auspicato che sulla linea della politica nazionale, &#8221;nasca una collaborazione anche a livello locale con le amministrazioni della provincia per dar vita ad una nuova stagione ed ha così proseguito &#8221;anche se ringraziamo il presidente Napolitano per aver dato origine ad un governo tecnico, che serve a togliere le castagne dal fuoco, sarà meglio non innamoracene troppo perché esso rappresenta il fallimento della politica&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine dell&#8217;incontro il congresso ha eletto all&#8217;unanimità Luigi Coppola nuovo segretario provinciale che nel ringraziare, ha ricordato &#8221; gli impegni che attendono il nostro partito sono molteplici nella nostra provincia e sono sicuro che assieme sapremo affrontarli con proposte concrete, dimostrando di essere un partito del fare. Partito che purtroppo per diversi anni è stato assente nella nostra provincia, ma che grazie al senso di abnegazione e di attaccamento di molti amici, siamo riusciti a ricostruire, per dare voce a tutti quei cittadini moderati che reclamavano una loro casa. Oggi siamo di nuovo presenti, per ridare fiducia non solo ai nostri elettori e simpatizzanti, ma anche per tutti i cittadini della nostra provincia che aspettano da troppi anni risposte a problemi irrisolti da tempo. Non abbiamo la bacchetta magica, ma il consenso che sentiamo di avere ci è da sprone per intervenire a collaborare nelle sedi opportune, alla soluzione di annosi problemi. Insomma, l&#8217;Udc livornese ha finalmente voltato pagina.</p>
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		<title>Italiani di seconda generazione</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 21:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sarah Corsini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni volta che si parla di immigrati e di difesa dei loro diritti sembra che si tocchi un’area di discussione propria della sinistra, che il più delle volte strumentalizza lo slogan “voto agli immigrati” sperando di aggiungere qualche punto percentuale in più al proprio bacino elettorale. Ma lasciando perdere i voti e la mera questione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://toscana.estremocentro.net/2011/11/16/italiani-di-seconda-generazione/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://toscana.estremocentro.net/files/2011/11/3746706755.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-990" title="3746706755" src="http://toscana.estremocentro.net/files/2011/11/3746706755-300x250.jpg" alt="" width="210" height="175" /></a>Ogni volta che si parla di immigrati e di difesa dei loro diritti sembra che si tocchi un’area di discussione propria della sinistra, che il più delle volte strumentalizza lo slogan “voto agli immigrati” sperando di aggiungere qualche punto percentuale in più al proprio bacino elettorale. Ma lasciando perdere i voti e la mera questione elettorale vi è una questione civile e morale che va ben oltre. Ancora una volta il nostro Presidente Napolitano ci indica la chiave di lettura del fenomeno immigrazione durante la cerimonia per i “nuovi cittadini italiani” al Quirinale: “gli immigrati rappresentano un’energia vitale di cui l’Italia ha bisogno; non comprendere la portata di questo fenomeno e quanto sia un necessario contributo per il paese significa non saper guardare la realtà”.<br />
Gli immigrati di seconda generazione abitano, lavorano e partecipano alla vita delle nostre comunità; sono forza che fa muovere la nostra economia e come tali devono essere considerati italiani e noi dobbiamo difendere la loro volontà di italianità consentendoli di impegnarsi per la difesa dei nostri valori civili e sociali.  L’Italia deve uscire dalle vecchie categorizzazioni e deve aprirsi a coloro che hanno voglia di impegnarsi per la crescita e per il proprio territorio. <span id="more-989"></span>Gli immigrati di seconda generazione sono pedina importante soprattutto per i piccoli comuni dove senza i nuovi italiani sarebbe difficile continuare a vivere e svilupparsi. Nell’anno in cui si celebra il 150° anniversario dell’Unità di Italia mi piace ricordare alcune parole del nostro Inno: “Noi siamo da secoli calpesti, derisi. Perché siam divisi. Raccolgaci un’unica Bandiera, una speme: di fonderci insieme già l’ora suonò”; in queste parole vi è l’invito più bello. L’Italia deve ripartire unita “fondendo” ogni cittadino che si riconosce nel tricolore per puntare in alto e risollevarsi.</p>
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		<title>Dal &#8216;voto utile&#8217; alla &#8216;fuga utile&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 01:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La settimana appena trascorsa, forse, é stata una tra le più difficili per il governo Berlusconi: la poca fiducia dell&#8217;UE nei confronti del Premier e delle sue proposte, i fedelissimi che gli chiedono di fare un passo indietro, Maroni che si rende conto che la maggioranza non esiste più e, dulcis in fundo, i soldati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://toscana.estremocentro.net/2011/11/10/dal-voto-utile-alla-fuga-utile/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://toscana.estremocentro.net/files/2011/11/IMG_0734.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-987" title="IMG_0734" src="http://toscana.estremocentro.net/files/2011/11/IMG_0734-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La settimana appena trascorsa, forse, é stata una tra le più difficili per il governo Berlusconi: la poca fiducia dell&#8217;UE nei confronti del Premier e delle sue proposte, i fedelissimi che gli chiedono di fare un passo indietro, Maroni che si rende conto che la maggioranza non esiste più e, <em>dulcis in fundo</em>, i soldati che abbandonano un esercito che pian piano si sta sfaldando. Se già i nomi di Alessio Bonciani e Ida D&#8217;Ippolito Vitale avevano suscitato qualche reazione nel PdL, da domenica nessuno potrà più negare una vera crisi nel Governo.<br />
Infatti, ha annunciato la sua adesione al partito rappresentato da Pier Ferdinando Casini uno tra i personaggi più significativi del governo, una persona il cui nome fino a ieri era accompagnato dall&#8217;aggettivo &#8220;fedelissima&#8221;, una persona che ha ammesso di aver creduto ciecamente nel progetto Forza Italia fin dal primo giorno e di essere rimasta delusa dalla sua evoluzione. Ha lasciato il proprio capitano Gabriella Carlucci ed ha provocato un tam tam generale tanto che, in pochissime ore, su twitter impazzava l&#8217;hashtag #vivalafuga , arrivato presto ai primi posti tra i twitter trends.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-986"></span>C&#8217;é la delusione alla base di tutto: quella dei parlamentari, capaci ancora di mostrare un briciolo di pudore dinanzi al&#8217;evidenza di un Governo senza più idee, senza più numeri, che non fa le riforme che servirebbero all&#8217;Italia, che non guarda al di là del proprio naso; c&#8217;é la delusione dell&#8217;Europa, stanca di ascoltare le parole di chi non sa trasformarle in fatti; c&#8217;é la delusione dei cittadini. Anche chi ha votato Berlusconi sta cambiando idea: é questo il problema di fondo. I parlamentari potranno cambiare ala del Parlamento anche per convenienza, forse, ma i cittadini no. Gli italiani stanno cambiando idea perché vedono il Paese colare a picco, e nessuno capace di sollevarlo, subiscono le conseguenze della crisi economica senza che nessuno faccia nulla per migliorarne le condizioni.<br />
Questo è il problema, e i parlamentari che stanno andando via dal PdL per aderire ad un nuovo progetto come quello creato con pazienza e difficoltà dall&#8217;UdC nel corso di tutti questi anni, saranno solo lo specchio degli italiani. L&#8217;importante é dare il giusto spazio a chi i mattoni li ha portati sulle spalle, ogni giorno, non per occupare le pagine dei giornali, ma soltanto per passione. Passato questo ostacolo, l&#8217;UdC sarà davvero un partito pronto ad ogni sfida, elettorale e politica.</p>
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		<title>Cara Italia ti scrivo</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 15:19:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Mazzei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura, Arte e Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani e Famiglia]]></category>
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		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensiero di un giovane studente d&#8217;architettura Cara Italia, ma soprattutto cari italiani vi scrivo. Qualche giorno fa sul blog di Pierferdinando Casini è stato pubblicato una lettera, indirizzata al Premier Berlusconi, scritta da un neo-diciottenne che, in maniera molto pacata e intelligente, chiedeva allo stesso destinatario di mettersi da parte. Prendo quindi spunto da tale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://toscana.estremocentro.net/2011/10/28/cara-italia-ti-scrivo/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p style="text-align: justify"><em>Pensiero di un giovane studente d&#8217;architettura</em></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><em><img class="alignleft" style="margin-left: 5px;margin-right: 5px" src="http://us.123rf.com/400wm/400/400/server/server1103/server110300564/9058916-lettera-e-una-penna-d-oca-nel-calamaio.jpg" alt="" width="280" height="195" />Cara Italia, ma soprattutto cari italiani vi scrivo. Qualche giorno fa sul blog di Pierferdinando Casini è stato pubblicato una lettera, indirizzata al Premier Berlusconi, scritta da un neo-diciottenne che, in maniera molto pacata e intelligente, chiedeva allo stesso destinatario di mettersi da parte. Prendo quindi spunto da tale articolo per scrivere la mia personalissima lettera, stavolta non rivolta ad una sola persona ma al popolo italiano.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>La nostra bellissima nazione quest&#8217;anno ha compiuto la veneranda età di 150 anni. Politicamente e geograficamente parlando non è uno degli stati più antichi al mondo ma insieme alla Grecia è uno dei luoghi che ha dato la vita al mondo che noi tutti conosciamo. È solo grazie al popolo greco, prima, e a quello romano poi se sono state gettate le basi della nostra cultura, del nostro modo di pensare e di vivere.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Tuttavia negli ultimi anni il nostro bellissimo stivale tricolore ha perso smacco e lustro internazionale. Le cause sono molteplici e sarebbe tremendamente riduttivo addossarle a tutte ad una sola persona chiamata Silvio Berlusconi. La colpa infatti, miei cari italiani, è di tutti noi. Nessuno escluso. Ovviamente colui che in questo momento ricopre la carica di Presidente del Consiglio, avendo una visibilità internazionale deve esser il primo a fare un passo indietro ma questo non risolverà i nostri problemi. Cari Italiani se vogliamo cambiare davvero dobbiamo impegnarci tutti insieme perché è solo remando tutti dalla stessa parte possiamo cambiare veramente.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Mi rendo conto che in questo momento, con un clima aspro e una situazione che per molti italiani si sta facendo sempre più difficile e complicata è difficile accettare e seguire tale concetto ma la rinascita dell&#8217;Italia dipende veramente da tutti noi. Dobbiamo iniziare a cambiare mentalità; torniamo a rispettarci gli uni con gli altri, a rispettare colui che la pensa diversamente da noi senza partire con l&#8217;idea che “tanto ciò che dice lui è sbagliato, solo io ho ragione”. Tutti noi possiamo sbagliare; abbiamo sbagliato spesso nella nostra vita e continueremo a farlo ancora finché vivremo, ogni giorno. Iniziamo a smettere di “fare i furbi”. Chi non paga le tasse, chi non paga il biglietto sull&#8217;autobus o sul treno, chi non emette lo scontrino, chi non fa il proprio lavoro, pubblico o privato che sia, non è furbo ma anzi è un disonesto. Iniziamo a dire basta alla corruzione ed alle raccomandazioni. Diciamo basta a concetti come “rubano tutti, quindi rubo anche io”.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Il cambiamento quindi deve avvenire dal basso, dalla classe “popolare” per poi trasmettersi fino a livelli sempre più alti. Ed allora è chiaro che il cambiamento deve coinvolgere anche la prima delle grandi istiuzioni, l&#8217;istruzione. Serve una riforma vera, equa e giusta, non come l&#8217;ultima emessa. Bisogna dare più stimoli alle insegnati delle elementari che al giorno d&#8217;oggi non hanno alcun peso nei confronti dei bambini i quali vengono difesi, anche e soprattutto nel torto, da genitori iper-protettivi. La scuola media e la scuola superiore devono tornare a costruire basi solide di cultura. Chi esce da un&#8217;istituto professionale deve essere in grado di immettersi nel mercato lavorativo nel minor tempo possibile. Chi esce dai licei deve avere la cultura e la base necessaria per intraprendere un viaggio accademico estremamente formativo.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>L&#8217;università deve essere un punto fugace di passaggio nella vita di un giovane studente e non come avviene adesso un punto di eterno stazionamento. Dobbiamo adeguarci ai nostri amici europei e per far ciò dobbiamo smettere di sfornare dottori trentenni. Purtroppo però non basta introdurre il concetto di 3+2, che tra l&#8217;altro ha creato più problemi che altro, ma bisogna alleggerire gli esami e introdurre nuove regole come ad esempio un tempo massimo di contratto per i professori universitari che nella nostra situazione attuale formano una vera e propria casta intoccabile. Iniziamo anche a dire basta agli esami scritto + orale per ogni singolo esame che non fanno altro che allungare i tempi di studio di ogni studente.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Un laureato giovane, con buone basi culturali rende sicuramente meglio di un laureato trentenne, demotivato dagli anni passati in facoltà, che inoltre farà fatica ad inserirsi nel mondo del lavoro.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Ovviamente ciò che ho appena descritto non risolvererebbe tutti i mali, mi pare ovvio, tuttavia ciò che ho scritto permetterebbe di iniziare un processo di cambiamento che parte dalla nostra testa e dalla nostra volontà ed arriva fino alla vita pratica, reale.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>In conclusione cari italiani il cambiamento può e deve partire proprio da noi, basta volerlo, ed allora uniamoci, mettiamo da parte le nostre divergenze e cerchiamo di impegnarci fino in fondo per far tornare a splendere la stella italiana presente nella bandiera europea.</em></p>
<p style="text-align: right">
<p style="text-align: right">Lorenzo Mazzei, giovane studente d&#8217;architettura</p>
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